Tariffe

Tariffe

Di seguito riportiamo le regole definite dall’Autorità Energia e Gas in merito all’oggetto.

In merito alle tariffe idriche l’Autorità garante specifica innanzitutto che è vietato applicare un consumo minimo impegnato alle utenze domestiche.

Viene poi stabilito che la tariffa idrica si componga di una quota fissa indipendente dal consumo, per ciascun servizio (acquedotto, fognatura, depurazione) e da una quota variabile proporzionale al consumo misurato in metri cubi.
Anche la tariffa variabile è divisa in quote relative ai servizi (acquedotto, fognatura, depurazione) e si applica a classi di consumo. Per le utenze domestiche deve essere prevista una tariffa variabile agevolata applicabile alle sole utenze domestiche per i consumi di tipo essenziale (tassativamente sotto i 30 mc all’anno).

Le tariffe vengono stabilite a livello locale dalle autorità idriche compenti col proprio regolamento. A livello nazionale il riferimento è la Delibera AEGGSI 664/2015 che si applica per il triennio 2016/2019, con un metodo provvisorio/transitorio che prevede l’applicazione delle tariffe 2015 incrementate di un tot.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI E FONTI
– Fonte: Delibera AEEGSI 664/2015
– Delibera AEEGSI 86/2013/R/IDR aggiornata dalla 643/2013 e dalla 655/2015 (deposito cauzionale)
– Delibera AEEGSI 655/2015/R/IDR aggiornata dalla 217/2016 (regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato)
– Delibera AEEGSI 664/2015/R/IDR (metodo tariffario idrico 2016/2019)
– Delibera AEEGSI 209/2016/E/Com (conciliazioni obbligatorie)
– Delibera AEEGSI 218/2016/R/IDR (fatturazione dei consumi)
– DPCM 29/8/2016 pubblicato sulla GU del 14/10/2016 (regole sui distacchi della fornitura a seguito di morosità)
– Delibera 638/2016 di avvio di procedimento di consultazione
– Forniture acqua, una guida alle regole comuni –  di Rita Sabelli – http://www.aduc.it