I casi particolari

I casi particolari

Di seguito riportiamo le regole definite dall’Autorità Energia e Gas in merito all’oggetto.

Utenze condominiali, riparti, letturisti
L’utenza condominiale è quella servita da un unico punto di consegna che distribuisce acqua a più unità immobiliari, anche con diverse destinazioni d’uso.
Ai fini degli obblighi descritti in questa scheda (tempi di fatturazione, lettura contatore, standard di qualità, etc.) l’utenza condominiale è equiparata all’utenza singola (utenza finale).

Sulla gestione dell’utenza valgono ovviamente le regole condominiali, sia quelle stabilite dalla legge che quelle, a seconda del caso, stabilite dal regolamento del condominio. Quindi, in generale:

  • la ripartizione dei consumi può avvenire da parte dell’amministratore, utilizzando i criteri stabiliti dal regolamento oppure basandosi sui consumi singoli rilevati da contatori installati allo scopo per ogni unità immobiliare. Su scelta del condominio potrebbe essere previsto l’affidamento, per la ripartizione, ad una società terza detta “letturista” che svolge prettamente un compito “contabile” facendo pagare corrispettivi contrattuali per le proprie prestazioni. Nel primo caso il singolo condomino dovrà rifarsi ai conteggi contenuti nei bilanci condominiali, mentre in presenza di società letturista riceverà una bolletta a proprio nome;
  • in caso di morosità le regole si complicano rispetto alle utenze singole, considerando che per il gestore l’utenza condominiale è unica mentre in realtà è composta da più utenti. La legge prevede che in termini generali il creditore esterno (in questo caso il gestore dell’acqua) non può rifarsi sui condomini in regola con i pagamenti se non dopo aver agito verso gli altri, quelli effettivamente morosi. E’ chiaro che in questo senso conta molto il comportamento dell’amministratore che è tenuto a comunicare al gestore i dati dei condomini morosi nonché ad agire contro di loro relativamente al credito condominiale (art.18 Legge 220/2012). Questi obblighi dell’amministratore valgono teoricamente anche quando c’e’ di mezzo una società letturista, pur se queste non sono in alcun modo coinvolte dalla legge stessa. In questi casi la questione pratica si complica molto, perché spesso la società letturista non collabora né con l’amministratore né col gestore, ed addirittura non versa il dovuto al gestore finché non hanno pagato tutti i condomini (cosa che rende tutto il condominio moroso, nei fatti). Stante il fatto che è l’amministratore che dovrebbe intervenire ed agire per risolvere tutti questi problemi, ogni caso va valutato singolarmente per capire come agire.

Utenze non allacciate alla rete fognaria pubblica
Per le utenze condominiali la Corte di Cassazione si è espressa dicendo che il condominio non allacciato alla rete fognaria pubblica non deve pagare la tariffa per il servizio idrico (sentenza 7210/2016).

Utenze non servite dal depuratore
Esiste una legge (Dm 30/9/2009) che ha disposto il rimborso delle quote di depurazione nel caso in cui l’utenza non sia allacciata al servizio di depurazione, come disposto dalla legge 13/2009 emanata a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.335/2008.
Prima di chiedere il rimborso al proprio gestore va valutato il caso.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI E FONTI
– Delibera AEEGSI 586/2012 (trasparenza documenti fatturazione)
– Delibera AEEGSI 86/2013/R/IDR aggiornata dalla 643/2013 e dalla 655/2015 (deposito cauzionale)
– Delibera AEEGSI 655/2015/R/IDR aggiornata dalla 217/2016 (regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato)
– Delibera AEEGSI 664/2015/R/IDR (metodo tariffario idrico 2016/2019)
– Delibera AEEGSI 209/2016/E/Com (conciliazioni obbligatorie)
– Delibera AEEGSI 218/2016/R/IDR (fatturazione dei consumi)
– DPCM 29/8/2016 pubblicato sulla GU del 14/10/2016 (regole sui distacchi della fornitura a seguito di morosità)
– Delibera 638/2016 di avvio di procedimento di consultazione
– Forniture acqua, una guida alle regole comuni –  di Rita Sabelli – http://www.aduc.it